EMERGENZA CORONAVIRUS E SCUOLA

a 6496874a95

MOBILITÀ 2020-2021

B fa8b7f2c5a

UN IMPEGNO PER IL BENE COMUNE

V d4e5b07b1d

Concorso DSGA

c 60dd5c14c6 bis

APPELLO CONTRO LA REGIONALIZZAZIONE

i caf7110a7f

LA SCUOLA C'È. LA SCUOLA È...

DECRETO LEGGE 29/10/2019 N. 126

D 59cdf7a83e

CISL SCUOLA

cisl scuola

27 GENNAIO GIORNO DELLA MEMORIA

c 5e71b19f7d

PREPARAZIONE AI CONCORSI

CONCORSI

CISL TOSCANA

cisl toscana

USR TOSCANA

usr toscana

NewsLetter

Login Form

FaceBookTwitterGoogle+

Banditi i concorsi ordinari e straordinari. Nota unitaria dei sindacati: "Non si riparte con scuole precarie"

a 45883c49cdPubblicati in Gazzetta Ufficiale i bandi delle quattro procedure relative a:

I sindacati più rappresentativi del settore (CISL Scuola, FLC CGIL, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams) hanno diffuso al riguardo la seguente nota unitaria:

Non si riparte con scuole precarie
La decisione della ministra Azzolina di procedere con la pubblicazione dei bandi di concorso non è la scelta giusta per assicurare alla scuola le condizioni migliori per ripartire. Tutti sappiamo che sarà impossibile svolgere le procedure del concorso straordinario prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, che a settembre gli attuali precari saranno ancora tali e le classi saranno ancora scoperte.


Nella fase in cui la riapertura richiederà stabilità delle cattedre e certezze, il ministero scarica sulle scuole l’onere di nominare quasi 200 mila supplenti, con graduatorie insufficienti e sovraccarico di lavoro sulle scuole che avranno ben altri problemi da gestire. Per questo abbiamo proposto procedure straordinarie e concordate più semplici, anche se altrettanto rigorose e trasparenti.
Serve un provvedimento legislativo che dia garanzie di fattibilità nell’ambito di un progetto complessivo (emendamento nella legge di conversione del D.L.22/2020). In particolare, proprio per cambiare il modo di selezione, è necessario che il concorso straordinario venga espletato per soli titoli al fine di garantire tempi e modi di immissione in ruolo già a settembre; il personale così assunto parteciperebbe ad una formazione in servizio pari a quella già prevista dalla legge e sarebbe confermato in ruolo al termine dello stesso, previa prova orale selettiva. Viceversa centinaia di migliaia di docenti saranno costretti a spostarsi nelle diverse regioni per sostenere l'inutile e costosa prova
computer based.
La responsabilità della politica in questa fase complessa per tutto il Paese è quella di assumere tutte le scelte necessarie a garantire una ripresa in condizioni di sicurezza e definire risorse e condizioni concrete per gestire al meglio il funzionamento del sistema di istruzione.
Non è il momento delle impuntature ideologiche. Abbiamo già visto in passato crescere il divario tra la scuola e i decisori politici, ed è ancora più grave riproporre quello schema oggi, quando l'emergenza che attraversiamo richiede confronto e forte condivisione con le forze sociali, di fronte alla difficoltà di riorganizzare l'attività didattica in condizioni di sicurezza.
Sono molti i problemi che affliggono la scuola, non è proprio il caso di aggiungerne altri. Si apra subito, invece, il confronto per affrontarli e risolverli, perché il tempo stringe.

Roma, 28 aprile 2020

Flc CGIL Francesco Sinopoli
CISL Scuola Maddalena Gissi
UIL Scuola Rua Giuseppe Turi
SNALS Confsal Elvira Serafini
GILDA Unams Rino Di Meglio

NOI CISL

Iscriversi alla CISL

Labor TV

labor tv condivido