EMERGENZA CORONAVIRUS E SCUOLA

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MOBILITÀ 2020-2021

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UN IMPEGNO PER IL BENE COMUNE

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Concorso DSGA

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APPELLO CONTRO LA REGIONALIZZAZIONE

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LA SCUOLA C'È. LA SCUOLA È...

DECRETO LEGGE 29/10/2019 N. 126

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27 GENNAIO GIORNO DELLA MEMORIA

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Dal Ministero indicazioni operative per la gestione del personale ATA

M f83387777cFirmata dal Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione la Nota 10 marzo 2020 prot. 323 con la quale si forniscono dettagliate indicazioni operative per la gestione del personale ATA in questa fase di emergenza. Ribadito in modo molto chiaro che "le disposizioni perseguono l'obiettivo di limitare allo stretto necessario lo spostamento delle persone al fine di contenere la diffusione dell'epidemia da Covid-19",  la nota sottolinea che "ogni accortezza che si indirizzi in questa direzione non solo è lecita e legittima, ma anzi è doverosa".
Seguono istruzioni riguardanti diverse tipologie di personale e specifiche situazioni. Importante il richiamo all'art. 1256 del Codice Civile in materia di mancata prestazione lavorativa resa temporaneamente impossibile.

DPCM 9 marzo 2020, sospese le attività didattiche fino al 3 aprile

d 6dc1484235Firmato nella tarda serata di lunedì il DPCM 9 marzo 2020, che estende a tutta Italia le misure in precedenza previste per Lombardia e altre province di Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Marche. Come detto in una precedente news, riguarderà l'intero territorio nazionale la sospensione fino al 3 aprile di tutte le attività educative e didattiche.
È molto probabile che vengano successivamente diffuse note di integrazione e chiarimento, sia a livello generale che per quanto riguarda nello specifico il sistema dell'istruzione, poiché sono molti gli aspetti su cui è necessario individuare l'ambito preciso di applicazione delle misure previste (a partire da quelle riguardanti la mobilità sul territorio).

Perché i troppi no del Ministero possono vanificare mesi di proficuo confronto

M f83387777cIl confronto che si è svolto formalmente nei giorni 29 e 30 gennaio, incentrato in modo specifico sulle procedure concorsuali di cui l’Amministrazione sta predisponendo regolamenti e bandi, ha visto riproporre in premessa anche altre questioni di carattere più generale cui fanno riferimento ripetute intese e, da ultimo, i verbali di conciliazione del 19 e 20 dicembre 2019. Tra queste, di particolare rilevanza e urgenza quelle relative al rinnovo del contratto e alla definizione di un nuovo sistema strutturale e a regime di reclutamento e abilitazione.
L’irrigidimento di cui il Ministero ha dato prova nel confronto sulle procedure concorsuali, rigettando buona parte delle richieste sindacali che pure si mantenevano su una linea di stretta coerenza con obiettivi e criteri sui quali si era fin qui riscontrata una sostanziale condivisione fra le parti, è di pessimo auspicio anche rispetto ad altri impegni per i quali già oggi registriamo il mancato rispetto di scadenze puntualmente indicate.

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Anticipata al 6 marzo la data dello sciopero. Inviata formalmente la proclamazione da parte dei sindacati

S e4b29f16c5Come già si era ventilato nel corso della conferenza stampa di mercoledì scorso, la data di effettuazione dello sciopero è stata anticipata al prossimo 6 marzo. Lo sciopero, che sarà dell’intera giornata, è indetto con particolare riguardo alle problematiche del personale in condizione di precarietà lavorativa. Si tratta infatti, come affermato nel comunicato unitario del 4 febbraio scorso, quando si è deciso di riprendere la mobilitazione sospesa a dicembre, del “primo atto di un’iniziativa che si sviluppa su un arco di tempo più lungo e su problematiche più vaste”.
Lo sciopero del 6 marzo mette al centro le questioni che riguardano in modo specifico precariato, reclutamento e abilitazioni, per le quali la Ministra – e questa è una delle ragioni che inducono ad anticiparne la data di svolgimento - sta assumendo sempre più atteggiamenti di chiusura, apprestandosi a compiere scelte in netto contrasto con gli obiettivi condivisi in mesi di trattative fra le parti.

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Gissi: un risultato molto positivo per la stabilità del lavoro e la qualità del servizio

g 3a023f373c “Un’intesa positiva, un risultato che non era affatto scontato, frutto di una complessa fase di confronto con interlocutori diversi, su una materia estremamente delicata e nella quale è sempre difficile individuare i necessari punti di equilibrio”. Questo il giudizio di Maddalena Gissi, segretaria generale della Federazione Scuola, Università e Ricerca CISL sull’intesa da poco sottoscritta al MIUR. “Credo che sia una buona mediazione quella raggiunta – prosegue la segretaria generale – un risultato che permette di salvaguardare l’obiettivo per noi prioritario, offrire ai docenti precari opportunità di stabilizzazione del proprio rapporto di lavoro, di vedere valorizzata l’esperienza professionale maturata. Nello stesso tempo, l’intesa apre a percorsi di conseguimento dell’abilitazione in tempi più rapidi e con procedure molto meno onerose”.

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